/widgets.js";var sz=d.getElementsByTagName(s)[0];sz.parentNode.insertBefore(z,sz)}(document,"script","zb-embed-code"));

Archivio dei tag internet

Di

Telecomunicazioni

Cosa può accadere

  • Le fatture ricevute sono diverse da quelle attese e dal contratto sottoscritto.
  • Sulla tua linea sono stati attivati o disattivati servizi telefonici a tua insaputa.
  • Il gestore ti ha interrotto la linea telefonica o il servizio, magari per una fattura non pagata.
  • La tua linea telefonica funziona male o Internet/ADSL non è veloce come ti hanno promesso.
  • Cambiare operatore è stato più lungo del previsto o hai dovuto, addirittura, pagare le fatture di 2 operatori!
  • Ti ritrovi, senza averne autorizzato il passaggio, con un nuovo operatore telefonico.
  • Hai dato disdetta e il gestore ti ha addebitato penali per recesso anticipato.
  • Hai provato a comunicare al gestore che non vuoi più sottoscrivere il contratto o non sei più interessato all’offerta sottoscritta online o telefonicamente, ma non ti viene riconosciuto il diritto al ripensamento.
  • Ricevi telefonate promozionali a tutte le ore del giorno.
  • Hai pagato tutto, ma continui a ricevere telefonate e solleciti di pagamento da parte di Società di recupero del credito e Studi Legali.

COSA PUOI FARE

  • Reclamo telefonico o al call centre dell’operatore;
  • Reclamo a mezzo raccomandata a/r;
  • Conciliazione presso CO.RE.COM.-AGCOM, obbligatoria prima di adire le vie legali

 Ricorda di comunicare il tuo codice cliente o numero di contratto, di descrivere la problematica che hai riscontrato e da quando.

E se ho cambiato idea?

In caso di ripensamento, è possibile recedere dal contratto sottoscritto entro 14 giorni dalla firma (art. 47 del Codice del Consumo e Direttiva Europea 2011/83/UE), senza penalità e senza obbligo di manifestare il motivo del ripensamento.

 

 

 

 

 

Di

Progetto E-CONSUMER

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle. (Voltaire)

A chi non è capitato di comprare un biglietto del treno con il proprio smartphone mentre si aspetta l’autobus, o di acquistare un libro, un volo, un televisore online. Allo stesso modo,si può decidere di cambiare l’operatore telefonico o il gestore elettrico o idrico.

Oppure, può esser capitato – speriamo poche volte! – di ritrovarsi senza averlo scelto volontariamente con un contratto con un operatore telefonico o di elettricità e gas diverso da quello utilizzato e prescelto. Peggio ancora può accadere che la propria Postepay, Bancomat o carta di credito vengano prosciugati con prelievi fatti da ignoti.

A chi bisogna reclamare? Quali strumenti ha un semplice Consumatore? Dobbiamo subire passivamente?

Viviamo nella cosiddetta società della comunicazione. Questo significa che 24 ore su 24 siamo connessi con i nostri amici, conoscenti e colleghi e con il resto del mondo. NEL BENE E NEL MALE.

Nel BENE quando attraverso lo strumento informatico diamo vita e forma ad un nostro desiderio o esigenza (fare un buon acquisto, comprare un libro o un CD, prenotare un viaggio, ecc.).

Nel MALE se ci troviamo abbonati a un servizio telefonico mai richiesto o, peggio, prigionieri di un operatore telefonico che non ci lascia migrare ad un operatore più vantaggioso, o se acquistiamo e paghiamo online un prodotto che poi non ci viene consegnato o che non funziona come dovrebbe.

Questi nuovi e affascinanti media e strumenti, se da un lato hanno migliorato molti aspetti della vita do ogni giorno, dall’altro devono poter essere utilizzati con attenzione per evitare rischi o sgradevole conseguenze.
Dobbiamo aver paura di acquistare o sottoscrivere contratti a distanza? Dobbiamo smettere di aver fiducia di chi non incontriamo personalmente e non possiamo guardare negli occhi?
La risposta è NO: dobbiamo smettere di bruciare le streghe, avvicinarci per scoprire che, magari, sono fate.
Una buona informazione di base sui propri diritti e, laddove si avessero dubbi o problemi, una competente Associazione di Consumatori faranno sicuramente la differenza.

Con questa Guida A.E.C.I. Lazio, in collaborazione con la Regione Lazio, si propone di dare informazioni utili sui propri DIRITTI, nonché alcuni CONSIGLI per evitare truffe e per scegliere e acquistare in modo più sereno e consapevole.
Per le diverse problematiche trattare verranno indicati, infine, gli STRUMENTI più efficaci a disposizione quando insorge un problema.

 

Di

COS’E’ L’E-COMMERCE

  • Acquistare beni e servizi attraverso Internet: ai contratti stipulati per via telematica si applicano comunque le norme sui contratti previste dal Codice Civile. Infatti una compravendita resta tale anche se conclusa tramite Internet.
  • La vendita, così come per gli acquisti a distanza o fuori dai locali commerciali, avviene mediante una rappresentazione virtuale del suo oggetto: il Consumatore ha, quindi, l’opportunità di esaminare e valutare realmente i beni acquistati solo al momento della loro consegna.

A seconda delle modalità di vendita e della tipologia di prodotti, si riconoscono 2 tipologie di commercio elettronico
1.   Commercio elettronico indiretto: è la forma di commercio che più si avvicina a quella tradizionale, in quanto i beni materiali sono visionabili su un catalogo online. A seguito dell’ordine, il prodotto viene spedito o consegnato all’acquirente attraverso i canali tradizionali ed il pagamento può avvenire o direttamente al momento dell’ordine elettronicamente, oppure alla consegna;
2.   Commercio elettronico diretto: la vendita interessa beni/servizi immateriali e intangibili, che vengono forniti solo ed esclusivamente attraverso Internet o una rete elettronica. In questi casi il cliente visiona sul catalogo online il bene o servizio da acquistare, ordina, paga attraverso sistemi elettronici, effettua il download del bene/servizi, oppure gli viene fornito il servizio acquistato.

 

Sotto il profilo dei soggetti partecipanti al commercio elettronico si distinguono le forme :

a) Business to Business (B2B): è quell’attività di scambio di beni e servizi tra Aziende, che sfruttano la rete per ottenere nuove opportunità di business. Tale attività può essere condotta dalle Aziende fornitrici ed acquirenti, in modo diretto tramite i siti aziendali, privati o indirettamente tramite l’ausilio di intermediari che facilitano l’incontro tra le imprese stesse.

 

b) Business to Consumer (B2C): è la forma di commercio elettronico più conosciuta, è rappresentata dalla gestione delle transazioni tra Aziende e Consumatori finali. Gli intermediari online sono le aziende che facilitano le transazioni tra clienti e venditori, ricavando una percentuale dal valore della transazione stessa.Costituiscono attualmente la maggior parte delle aziende operanti nel B2C.

 

c) Consumer to Consumer (C2C): è il commercio elettronico che si svolge tra Consumatori stessi, tra soggetti privati. E’ una forma diffusa soprattutto grazie alle aste online, siti dove il compratore e venditore si incontrano per prendere parte ad un’asta che può riguardare qualsiasi tipo di prodotto. In questi casi, il sito gestisce solo l’ambiente dove le parti interagiscono, facendo gran parte del lavoro stesso. Questi tipi di siti generano un enorme profitto, investendo un capitale limitato e facendo gestire il lavoro ai propri clienti.