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Archivio per Categoria ACQUISTI ON LINE

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Il Decalogo degli acquisti online: alcuni consigli per un acquisto sicuro.

Qui di seguito alcune semplici regole per poter “verificare” la serietà di siti Internet per e-commerce. Naturalmente, sono delle indicazioni di carattere generale, fermo restando il fatto che problemi possono sorgere anche da chi rispetta le regole:

  1. Verifica la registrazione del sito attraverso il whois attraverso cui è possibile verificare la registrazione del sito stesso;
  2. Diffida di siti registrati da poco tempo (vedi il punto 1 e dei siti che hanno posto restrizioni circa la pubblicazione di dati del registrante);
  3. Verifica la pubblicazione dell’indirizzo fisico (sede legale, sede operativa ecc.);
  4. Verifica l’esistenza di un numero fisso e la corrispondenza dello stesso;
  5. Verifica (attraverso il sito Google Maps) l’esistenza della sede e la corrispondenza della stessa;
  6. Verifica l’esistenza di un numero fisso e la corrispondenza della Partita IVA;
  7. Preferisci siti che permettono i seguenti metodi di pagamento: bonifico; contrassegno; deposito in cauzione (il venditore potrà incassare solo successivamente all’autorizzazione del Consumatore, che potrà farlo a merce ricevuta)
  8. Preferisci i siti Internet affidabili, cioè, conosciuti personalmente e già provati da amici fidati;
  9. Confronta le varie offerte prima di procedere all’acquisto, cercando anche in Rete maggiori dettagli sui prodotti/servizi o la reputazione del venditore. Non fatevi prendere dalla fretta o dall’ansia: molte Aziende giocano su una comunicazione emotiva, offerte in scadenza, avvisi che l’articolo è in esaurimento, ecc.;
  10. Preferisci siti internet referenziati (le notizie si possono trovare sui forum, in questo senso la comunità Internet è molto attiva);
  11. Diffida di siti Internet che promettono prezzi eccessivamente bassi e, quindi, fuori mercato;
  12. Acquista solo su siti ad  alto standard protetti da sistemi di sicurezza internazionali SSL e SET, riconoscibili dalla certificazione e dal lucchetto chiuso;
  13. Prima di effettuare l’acquisto, se possibile, contatta il venditore;
  14. Al momento del ricevimento della merce, verifica lo stato della stessa prima di accettare la consegna (al massimo indica sulla bolla di consegna “con riserva di verifica”).

 

In caso di problemi o dubbi, rivolgetevi ad una delle sedi di A.E.C.I. Lazio o Lega Consumatori Regione Lazio.

 

 

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Gli otto consigli del BEUC per lo shopping online sicuro

Pochi click e prodotti provenienti da tutto il mondo vengono consegnati alla tua porta: ecco il vantaggio dello shopping online. Ma cosa ne è della sicurezza dei prodotti che acquistiamo? In quanto consumatori, abbiamo il diritto di pretendere che i prodotti che compriamo non siano dannosi.

Per questo motivo, prima che un prodotto venga messo a disposizione dei consumatori, deve rispettare norme e meccanismi relativi alla sicurezza. Le autorità nazionali di tutta l’Unione europea si stanno adoperando per garantire che i prodotti sul mercato siano sicuri, ma ci sono anche una serie di azioni che possiamo intraprendere da soli.

Per fare il miglior uso possibile dello shopping online e comprare prodotti SICURI, il BEUC (la più grande associazione di consumatori europea) invita a seguire questi 8 consigli.

Identifica il rivenditore
Quando acquisti un prodotto in un negozio e riscontri un problema legato alla sicurezza, sai dove riportarlo. Ma quando fai shopping online, sapresti chi contattare? Più informazioni hai sul produttore, l’importatore o il rivenditore, meglio è. Se hai accesso alle informazioni di contatto, allora sai a chi rivolgerti in caso di problemi.

Se l’articolo compare nel sistema di allerta rapido, non comprarlo
Sapevi che la Commissione europea dispone di un elenco di prodotti pericolosi reperiti in tutta Europa? Queste informazioni sono raccolte nel sistema di allerta rapido. Scopri come funziona il sistema e quali prodotti evitare. Consulta anche il portale dell’OCSE per i prodotti richiamati a livello mondiale.

Compri un giocattolo? Controlla le avvertenze di sicurezza
Le informazioni sui prodotti online non sempre contengono chiare avvertenze di sicurezza. Cerca attentamente se sono presenti nelle illustrazioni e fotografie del prodotto. Ad esempio, i giocattoli non adatti ai bambini sotto i tre anni dovrebbero recare un avvertimento, spesso sotto forma di simbolo. Per ulteriori consigli sulla sicurezza dei giocattoli, clicca qui.

Leggi le istruzioni di sicurezza per fare la scelta giusta
Leggi tutte le istruzioni di sicurezza online e verifica come usare il prodotto in modo sicuro. Ad esempio, nel caso di un seggiolino da bici, dovrebbero essere indicate l’età minima o l’altezza del bambino per cui è stato progettato. Se non sei sicuro che un prodotto sia adatto alla sua destinazione d’uso, chiedi maggiori informazioni al rivenditore o agli amministratori del sito web.

Leggi le recensioni del prodotto e del sito web
Dai un’occhiata alle recensioni online dei prodotti per verificare se gli altri consumatori hanno avuto problemi legati alla sicurezza. Tieni a mente che tra le recensioni veritiere ce ne potrebbero essere alcune false. Potrebbero anche essere disponibili recensioni del sito web stesso, che possono rivelarsi utili per verificare se ci sono stati problemi con il rivenditore online.

Riscontri un problema di sicurezza? Spargi la voce!
Se riscontri un problema legato alla sicurezza di un prodotto, segnalalo al rivenditore e contatta le autorità competenti del tuo paese. Valuta anche se scrivere una recensione del prodotto per avvertire potenziali acquirenti. Aiuterà gli altri consumatori a fare la scelta giusta!

Valuta se registrare il tuo prodotto presso il produttore
Se questa opzione è disponibile, puoi registrare il tuo prodotto sul sito web del produttore. Così sarai subito informato di eventuali richiami, aggiornamenti di software e informazioni sulla sicurezza.

Ricevi informazioni sui prodotti pericolosi
Ricevi informazioni settimanali dal sistema di allerta rapido per restare sempre aggiornato sugli ultimi prodotti ritenuti pericolosi, sui nuovi rischi e tendenze. Puoi anche personalizzare le notifiche di allerta, specificando il tipo di prodotto, la marca, il paese di provenienza ecc. Per iscriverti alle relazioni settimanali, clicca qui.

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Come verificare sito e partita IVA.

VERIFICARE UN SITO WEB:

Attraverso http://www.dnsstuff.com/ compilando il form WHOIS Lookup è possibile verificare i dati di registrazione di un sito internet ed  in particolare è possibile verificare l’intestatario e la data di creazione del sito stesso (Created Date).

A.E.C.I. LAZIO e LEGA CONSUMATORI REGIONE LAZIO hanno verificato( attraverso l’esperienza di sportello) che le truffe avvengono quasi sempre da siti registrati da poco e che durano il tempo della truff stessa (quindi rimangono on line pochi mesi).

In ogni caso dunque è bene non fidarsi di siti che hanno deciso di non pubblicare i dati di registrazione e dei siti che risultano nati da poco.

VERIFICARE LA PARTITA IVA:

Attraverso il sito dell’agenzia delle entrate all’indirizzo: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.do?parameter=verificaPiva  è possibile verificare l’esistenza e la corrispondenza di una partita IVA.

Se è correttamente registrata in Anagrafe  tributaria, viene visualizzato un messaggio di risposta che riporta:

  • Lo stato – attiva, sospesa (in caso di affitto d’azienda), cessata
  • La denominazione o il cognome e nome del titolare
  • La data di inizio attività e le eventuali date di sospensione/cessazione

Questi dati sono importanti perché, spesso, i siti Internet truffa, non avendo attiva una reale partita IVA inseriscono dati inventati.

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ACQUISTI ONLINE: LE REGOLE UTILI.

DECALOGO ACQUISTI ONLINE: ALCUNI CONSIGLI PER UN ACQUISTO SICURO.

Qui di seguito alcune semplici regole per poter “verificare” la serietà di siti Internet per e-commerce. Naturalmente, sono delle indicazioni di carattere generale, fermo restando il fatto che problemi possono sorgere anche da chi rispetta le regole:

  • Verificare la registrazione del sito attraverso il whois;
  • Verificare la pubblicazione dell’indirizzo fisico (sede legale, sede operativa ecc.);
  • Preferire i siti che permettono i seguenti metodi di pagamento:

bonifico;

– contrassegno;

– deposito in cauzione; (il venditore potrà incassare solo successivamente all’autorizzazione del Consumatore, che potrà farlo a merce ricevuta);

  • Preferire i siti Internet affidabili, cioè, conosciuti personalmente e già provati da amici fidati;
  • Confrontate le varie offerte prima di procedere all’acquisto, cercando anche in Rete maggiori dettagli sui prodotti/servizi o la reputazione del venditore. Non fatevi prendere dalla fretta o dall’ansia: molte Aziende giocano su una comunicazione emotiva, offerte in scadenza, avvisi che l’articolo è in esaurimento, ecc.;
  • Preferire siti Internet referenziati (le notizie si possono trovare su forum, in questo senso la comunità Internet è molto attiva);
  • Diffidare di siti Internet che promettono prezzi eccessivamente bassi e, quindi, fuori mercato;
  • Acquistate solo su siti ad alto standard protetti da sistemi di sicurezza internazionali come SSL e SET, riconoscibili dalla certificazione e dal lucchetto chiuso;
  • Prima di effettuare l’acquisto, se possibile, contattare il venditore;
  • Al momento del ricevimento della merce, verificare lo stato della stessa prima di accettare la consegna (al massimo indicare sulla bolla di consegna “con riserva di verifica”).

 

In caso di problemi o dubbi, rivolgetevi ad una delle sedi di A.E.C.I. Lazio o Lega Consumatori Regione Lazio.

 

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Consigli pratici per acquisti sicuri.

Riepiloghiamo brevemente i principali diritti e cosa è cambiato con il Decreto Legislativo n. 21/2014 per il Consumatore.

 

Più informazioni per i consumatori:

Si amplia il contenuto delle informazioni pre-contrattuali che le Aziende devono dare ai Consumatori: non solo le caratteristiche principali dei beni e servizi offerti, l’identità del professionista e il prezzo, ma anche i diritti e le facoltà riconosciute al Consumatore dalla legge. Come, ad esempio, i diritti derivanti dalla garanzia legale di conformità.

 

Tempi stretti per le consegne:

I beni devono essere consegnati al Consumatore senza ritardo ingiustificato e, al più tardi, entro 30 giorni dalla data di conclusione del contratto. Se la consegna non avviene entro il termine stabilito, il Consumatore può fissare un tempo ‘supplementare’, trascorso il quale, ha diritto a risolvere il contratto. Se il venditore si rifiuta di consegnare i beni o, vista la tipologia di acquisto, i 30 giorni sono un termine essenziale, il Consumatore può recedere senza dare termini aggiuntivi.

 

No a supplementi per l’utilizzo dei mezzi di pagamento:

Il venditore o il prestatore di servizi non può imporre al Consumatore spese aggiuntive per l’uso di strumenti di pagamento diversi dal contante o tariffe che superino quelle sostenute in relazione all’uso di strumenti di pagamento determinati. Si tratta di una norma già presente nel nostro ordinamento, che il Decreto ha voluto ribadire.

 

Per i danni, rischi a carico del venditore:

Ogni rischio di perdita o danneggiamento dei beni è a carico del venditore, fino a quando il Consumatore non ha preso fisicamente possesso del bene.

 

Tariffe base per i numeri telefonici dedicati:

Al Consumatore non può essere imposto di pagare un costo superiore alla tariffa base della linea telefonica utilizzata dall’Azienda per essere contattato dal Consumatore che desidera informazioni sul contratto concluso: per esempio, numeri dedicati all’assistenza postvendita. La tariffa base è stabilita da ciascun operatore telefonico in relazione alla linea utilizzata.

 

No a format precompilati per i servizi aggiuntivi:

Chi offre un bene o un servizio, se propone servizi aggiuntivi (ad esempio, assicurazioni facoltative nel caso di biglietti di trasporto), dovrà richiedere il consenso esplicito del Consumatore: le opzioni di acquisti aggiuntivi dovranno essere appositamente selezionate.

Viene in sostanza imposto un opt-in da parte del Consumatore ed escluso il meccanismo di opt-out, in base al quale è il Consumatore a dover rifiutare espressamente la prestazione che altrimenti si intende tacitamente richiesta o accettata (es. caselle preflaggate).

 

Maggiore protezione nell’acquisto di contenuti digitali:

Per chi acquista contenuti digitali sono previste informazioni più trasparenti: il venditore dovrà chiarire eventuali limiti di compatibilità con i dispositivi hardware e software e gli eventuali limiti di riproducibilità dei contenuti stessi.

 

 

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Truffe online

Le truffe online sono in continuo aumento e utilizzano sistemi sempre più’ sofisticati ed evoluti. I Truffatori conquistano la fiducia introducendosi nei siti che il Consumatore frequenta abitualmente e inviando falsi messaggi, chiedendo i dati personali, con il pretesto di una verifica o di un aggiornamento in corso.

La frode informatica, così come descritta costituisce un reato autonomo a quello di truffa, con pene distinte. L’ articolo 640-ter del Codice Penale è un delitto commesso da chiunque alteri in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico, o intervenga senza diritto con qualsiasi modalità sui dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procurando a sè o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.

Le condotte fraudolente poste in essere attraverso tale reato sono tre:

  1. ALTERAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA TELEMATICO O INFORMATICO, ossia modifica del regolare svolgimento di un processo di elaborazione o di trasmissione dati.
  2. INTERVENTO SENZA DIRITTO CON QUALSIASI MODALITÀ, SU DATI, INFORMAZIONI O PROGRAMMI CONTENUTI NEL SISTEMA: quindi, ogni interferenza diversa dall’alterazione del funzionamento del Normalmente questa seconda condotta costituisce il presupposto dell’alterazione del sistema informatico.
  3. INTERVENTO SULLE INFORMAZIONI, ovvero sulle correlazioni tra i dati contenuti in un elaboratore o in un sistema. Le alterazioni possono riguardare sia il programma, facendo compiere al computer operazioni diverse da quelle programmate, così come può avere ad oggetto le informazioni contenute nel sistema informatico.

 

I REATI INFORMATICI PIÙ FREQUENTI

  • HACKING: attività’ fraudolenta che consente allhacker di violare i database dei venditori di servizi e prodotti attraverso Internet; in questo modo, è in grado di conoscere tutti gli estremi e i dati delle carte di credito dei clienti.
  • BOXING: è, per esempio, il caso dell’intercettazione della carta di credito da parte di criminali nel tragitto postale fra l’emittente e l’utilizzatore finale (per esempio, carta di credito sottratta nel buca delle lettere del condominio).

E’ bene anche dire che la Banca – nel caso di spedizione della carta e del PIN – solitamente utilizza 2 spedizioni distinte, in modo da ridurre al minimo di questo tipo di frode.

  • SNIFFING: è l’intercettazione dei dati che viaggiano in rete. Grazie a questa tecnica sofisticata il malintenzionato può impossessarsi dei dati relativi ad una carta di credito. I dati carpiti in questo modo possono essere utilizzati per canali remoti, dove è possibile acquistare dei beni senza la presentazione fisica della carta di
  • PHISHING: consiste nell’inviare email del tutto simili nell’aspetto grafico a quelle provenienti da banche o siti dove è necessaria una registrazione. Nel testo della email si invita l’utente, a causa di problemi di registrazione o di altra natura a validare l’identificativo utente, la relativa password e altri dati personali, e poi a collegarsi ad uno specifico sito web, cliccando su un link segnalato nella pagina stessa. Il collegamento, in realtà, rimanda ad un sito molto simile all’ originale, dove è richiesto l’inserimento dei propri dati, che in questo modo saranno carpiti dal truffatore, che poi li riutilizzerà per compiere transazioni

ATTENZIONE: la Banca o la Posta non chiedono mai la conferma dei dati personali tramite email, né tantomeno il numero di carta di credito. Solitamente, contattano i propri clienti direttamente attraverso comunicazioni postali o telefoniche.

 

  • Se ricevete una email, presumibilmente della vostra Banca che vi chiede i dati personali, chiamate o recatevi personalmente presso di essa per chiedere spiegazioni.
  • Verificare sempre che nei siti web dove bisogna inserire dati personali (account, password, numero di carta di credito) la trasmissione degli stessi avvenga con protocollo cifrato.
  • Installate sul vostro PC un filtro antispam.
  • Controllate che, posizionando il puntatore del mouse sul link presente nella email, compaia l’indirizzo Internet del sito indicato e non quello di un altro sito.

DENUNCIARE UNA TRUFFA

Ricordarsi che è un reato penale e che tali condotte devono essere denunciate.

Cosa fare:

  • Raccogliere in maniera dettagliata tutto il materiale, le email, eventuali riferimenti di transazione, tutto il materiale che possa servire per la ricostruzione e dei fatti;
  • Fare regolare denuncia negli uffici della POLIZIA POSTALE;
  • Richiedere – anche attraverso un’Associazione di Consumatori – la restituzione di quanto sottratto. Questo può costituire un deterrente, tenendo presente, però, che – se si tratta di persona che vive dei proventi di questo tipo di condotta difficilmente potrà restituire quanto indebitamente sottratto.

 

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Vendite a distanza

Cosa può accadere

  • Ti viene consegnato un prodotto che hai acquistato telefonicamente o su Internet e ti rendi conto che non è quello che desideravi o è diverso da quello che avevi acquistato.
  • Il prodotto/servizio che hai comprato è diverso da quanto era stato descritto o non è in perfetto stato.
  • Il prodotto appena acquistato si rompe e il venditore non ti riconosce la garanzia o ti chiede di spedirlo in assistenza a tue spese.
  • Il venditore si rifiuta di riparare o sostituire il prodotto o rimanda all’assistenza.
  • Temi di aver subito una truffa perché hai acquistato su un sito online, hai pagato, ma il prodotto non ti viene consegnato nei tempi concordati.
  • Il venditore non adempie alle condizioni pattuite.
  • Ricevi una proposta telefonica e ti ritrovi inconsapevolmente migrato ad un nuovo operatore telefonico o energetico o modificato il tuo profilo tariffario.
  • Scopri che sulla tua linea telefonica sono stati attivati dei servizi a pagamento mai richiesti.
  • Hai acquistato un prodotto e ti ritrovi socio dell’Azienda a dover pagare la quota associativa.
  • Ricevi solleciti di pagamento da società di recupero crediti o studi legali e scopri che alla presentazione aziendale cui eri stato invitato ti avevano fatto sottoscrivere un contratto di acquisto.

Lo sapevi che… ?

1. In caso di RIPENSAMENTO dopo l’acquisto è possibile recedere dal contratto sottoscritto entro 14 giorni dalla firma (art. 47 del Codice del Consumo e Direttiva Europea 2011/83/UE), senza penali da pagare e senza obbligo di comunicare il motivo del ripensamento.

2. Il diritto di ripensamento non può essere esercitato se l’acquisto è avvenuto in locali commerciali. In questo caso, è facoltà del venditore cambiare il prodotto.

3. La GARANZIA per tutti i prodotti acquistati è pari a 24 mesi (12 per i professionisti)

4. Il referente di ogni prodotto o servizio acquistato è il punto vendita che ha rilasciato lo scontrino, ricevuta o fattura.

5. Se il prodotto acquistato non è conforme (comunemente detto difettoso), il punto vendita è tenuto a riparare prima, sostituire poi e rimborsare infine la somma spesa.

6. Il venditore, anziché rimborsare il costo del prodotto, può consegnare un buono o voucher di importo equivalente: il Consumatore può rifiutare e chiedere i contanti, poiché il buono è un nuovo rapporto contrattuale.

7. Per la riparazione o sostituzione del prodotto non conforme non sono dovute spese aggiuntive da parte del Consumatore e i costi di spedizione sono a carico del venditore.

8. Se il venditore non adempie a quanto previsto sul contratto, questo è nullo.

9. A seguito della modifica avvenuta telefonicamente del piano tariffario, o dell’attivazione di un servizio o del cambiamento dell’operatore telefonico o energetico, l’operatore DEVE inviare il modulo di conferma, che deve essere letto e firmato.

10. Il referente è sempre il punto vendita, cioè chi ha incassato i soldi.

COSA PUOI FARE
– Reclamo a mezzo raccomandata a/r.
– Segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) sul sito www.agcm.it

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Progetto E-CONSUMER

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle. (Voltaire)

A chi non è capitato di comprare un biglietto del treno con il proprio smartphone mentre si aspetta l’autobus, o di acquistare un libro, un volo, un televisore online. Allo stesso modo,si può decidere di cambiare l’operatore telefonico o il gestore elettrico o idrico.

Oppure, può esser capitato – speriamo poche volte! – di ritrovarsi senza averlo scelto volontariamente con un contratto con un operatore telefonico o di elettricità e gas diverso da quello utilizzato e prescelto. Peggio ancora può accadere che la propria Postepay, Bancomat o carta di credito vengano prosciugati con prelievi fatti da ignoti.

A chi bisogna reclamare? Quali strumenti ha un semplice Consumatore? Dobbiamo subire passivamente?

Viviamo nella cosiddetta società della comunicazione. Questo significa che 24 ore su 24 siamo connessi con i nostri amici, conoscenti e colleghi e con il resto del mondo. NEL BENE E NEL MALE.

Nel BENE quando attraverso lo strumento informatico diamo vita e forma ad un nostro desiderio o esigenza (fare un buon acquisto, comprare un libro o un CD, prenotare un viaggio, ecc.).

Nel MALE se ci troviamo abbonati a un servizio telefonico mai richiesto o, peggio, prigionieri di un operatore telefonico che non ci lascia migrare ad un operatore più vantaggioso, o se acquistiamo e paghiamo online un prodotto che poi non ci viene consegnato o che non funziona come dovrebbe.

Questi nuovi e affascinanti media e strumenti, se da un lato hanno migliorato molti aspetti della vita do ogni giorno, dall’altro devono poter essere utilizzati con attenzione per evitare rischi o sgradevole conseguenze.
Dobbiamo aver paura di acquistare o sottoscrivere contratti a distanza? Dobbiamo smettere di aver fiducia di chi non incontriamo personalmente e non possiamo guardare negli occhi?
La risposta è NO: dobbiamo smettere di bruciare le streghe, avvicinarci per scoprire che, magari, sono fate.
Una buona informazione di base sui propri diritti e, laddove si avessero dubbi o problemi, una competente Associazione di Consumatori faranno sicuramente la differenza.

Con questa Guida A.E.C.I. Lazio, in collaborazione con la Regione Lazio, si propone di dare informazioni utili sui propri DIRITTI, nonché alcuni CONSIGLI per evitare truffe e per scegliere e acquistare in modo più sereno e consapevole.
Per le diverse problematiche trattare verranno indicati, infine, gli STRUMENTI più efficaci a disposizione quando insorge un problema.

 

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COS’E’ L’E-COMMERCE

  • Acquistare beni e servizi attraverso Internet: ai contratti stipulati per via telematica si applicano comunque le norme sui contratti previste dal Codice Civile. Infatti una compravendita resta tale anche se conclusa tramite Internet.
  • La vendita, così come per gli acquisti a distanza o fuori dai locali commerciali, avviene mediante una rappresentazione virtuale del suo oggetto: il Consumatore ha, quindi, l’opportunità di esaminare e valutare realmente i beni acquistati solo al momento della loro consegna.

A seconda delle modalità di vendita e della tipologia di prodotti, si riconoscono 2 tipologie di commercio elettronico
1.   Commercio elettronico indiretto: è la forma di commercio che più si avvicina a quella tradizionale, in quanto i beni materiali sono visionabili su un catalogo online. A seguito dell’ordine, il prodotto viene spedito o consegnato all’acquirente attraverso i canali tradizionali ed il pagamento può avvenire o direttamente al momento dell’ordine elettronicamente, oppure alla consegna;
2.   Commercio elettronico diretto: la vendita interessa beni/servizi immateriali e intangibili, che vengono forniti solo ed esclusivamente attraverso Internet o una rete elettronica. In questi casi il cliente visiona sul catalogo online il bene o servizio da acquistare, ordina, paga attraverso sistemi elettronici, effettua il download del bene/servizi, oppure gli viene fornito il servizio acquistato.

 

Sotto il profilo dei soggetti partecipanti al commercio elettronico si distinguono le forme :

a) Business to Business (B2B): è quell’attività di scambio di beni e servizi tra Aziende, che sfruttano la rete per ottenere nuove opportunità di business. Tale attività può essere condotta dalle Aziende fornitrici ed acquirenti, in modo diretto tramite i siti aziendali, privati o indirettamente tramite l’ausilio di intermediari che facilitano l’incontro tra le imprese stesse.

 

b) Business to Consumer (B2C): è la forma di commercio elettronico più conosciuta, è rappresentata dalla gestione delle transazioni tra Aziende e Consumatori finali. Gli intermediari online sono le aziende che facilitano le transazioni tra clienti e venditori, ricavando una percentuale dal valore della transazione stessa.Costituiscono attualmente la maggior parte delle aziende operanti nel B2C.

 

c) Consumer to Consumer (C2C): è il commercio elettronico che si svolge tra Consumatori stessi, tra soggetti privati. E’ una forma diffusa soprattutto grazie alle aste online, siti dove il compratore e venditore si incontrano per prendere parte ad un’asta che può riguardare qualsiasi tipo di prodotto. In questi casi, il sito gestisce solo l’ambiente dove le parti interagiscono, facendo gran parte del lavoro stesso. Questi tipi di siti generano un enorme profitto, investendo un capitale limitato e facendo gestire il lavoro ai propri clienti.