Archivio annuale 2018

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IL PROGETTO

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Come verificare sito e partita IVA.

VERIFICARE UN SITO WEB:

Attraverso http://www.dnsstuff.com/ compilando il form WHOIS Lookup è possibile verificare i dati di registrazione di un sito internet ed  in particolare è possibile verificare l’intestatario e la data di creazione del sito stesso (Created Date).

A.E.C.I. LAZIO e LEGA CONSUMATORI REGIONE LAZIO hanno verificato( attraverso l’esperienza di sportello) che le truffe avvengono quasi sempre da siti registrati da poco e che durano il tempo della truff stessa (quindi rimangono on line pochi mesi).

In ogni caso dunque è bene non fidarsi di siti che hanno deciso di non pubblicare i dati di registrazione e dei siti che risultano nati da poco.

VERIFICARE LA PARTITA IVA:

Attraverso il sito dell’agenzia delle entrate all’indirizzo: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.do?parameter=verificaPiva  è possibile verificare l’esistenza e la corrispondenza di una partita IVA.

Se è correttamente registrata in Anagrafe  tributaria, viene visualizzato un messaggio di risposta che riporta:

  • Lo stato – attiva, sospesa (in caso di affitto d’azienda), cessata
  • La denominazione o il cognome e nome del titolare
  • La data di inizio attività e le eventuali date di sospensione/cessazione

Questi dati sono importanti perché, spesso, i siti Internet truffa, non avendo attiva una reale partita IVA inseriscono dati inventati.

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ACQUISTI ONLINE: LE REGOLE UTILI.

DECALOGO ACQUISTI ONLINE: ALCUNI CONSIGLI PER UN ACQUISTO SICURO.

Qui di seguito alcune semplici regole per poter “verificare” la serietà di siti Internet per e-commerce. Naturalmente, sono delle indicazioni di carattere generale, fermo restando il fatto che problemi possono sorgere anche da chi rispetta le regole:

  • Verificare la registrazione del sito attraverso il whois;
  • Verificare la pubblicazione dell’indirizzo fisico (sede legale, sede operativa ecc.);
  • Preferire i siti che permettono i seguenti metodi di pagamento:

bonifico;

– contrassegno;

– deposito in cauzione; (il venditore potrà incassare solo successivamente all’autorizzazione del Consumatore, che potrà farlo a merce ricevuta);

  • Preferire i siti Internet affidabili, cioè, conosciuti personalmente e già provati da amici fidati;
  • Confrontate le varie offerte prima di procedere all’acquisto, cercando anche in Rete maggiori dettagli sui prodotti/servizi o la reputazione del venditore. Non fatevi prendere dalla fretta o dall’ansia: molte Aziende giocano su una comunicazione emotiva, offerte in scadenza, avvisi che l’articolo è in esaurimento, ecc.;
  • Preferire siti Internet referenziati (le notizie si possono trovare su forum, in questo senso la comunità Internet è molto attiva);
  • Diffidare di siti Internet che promettono prezzi eccessivamente bassi e, quindi, fuori mercato;
  • Acquistate solo su siti ad alto standard protetti da sistemi di sicurezza internazionali come SSL e SET, riconoscibili dalla certificazione e dal lucchetto chiuso;
  • Prima di effettuare l’acquisto, se possibile, contattare il venditore;
  • Al momento del ricevimento della merce, verificare lo stato della stessa prima di accettare la consegna (al massimo indicare sulla bolla di consegna “con riserva di verifica”).

 

In caso di problemi o dubbi, rivolgetevi ad una delle sedi di A.E.C.I. Lazio o Lega Consumatori Regione Lazio.

 

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Conciliazione: la soluzione ai tuoi problemi.

LA CONCILIAZIONE: UN MEZZO VELOCE E VANTAGGIOSO PER RISOLVERE I PROBLEMI!

Se la problematica riscontrata non viene risolta né con le segnalazioni all’operatore, né con la raccomandata è possibile incontrare l’operatore del mondo delle telecomunicazioni (telefonia fissa e mobile, Internet, tv…) e risolvere la controversia grazie alla CONCILIAZIONE (è obbligatoria per legge prima di adire la via giudiziale).

La conciliazione si svolge nei CO.RE.COM (Comitato Regionale di Comunicazioni) organismi istituiti e operanti in ciascuna Regione dall’AGCOM (Autorità Garante delle Comunicazioni). Le ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI possono tutelare al meglio il Consumatore, rappresentandolo nelle sedi conciliative.

Se, invece, il servizio è interrotto o non funziona bene il CO.RE.COM. può provvedere temporaneamente ad una immediata riattivazione del servizio. Questa istanza, da richiedere dopo o insieme al tentativo di conciliazione, deve essere inoltrata tramite il modulo GU5 (modulo è scaricabile su www.agcom.it).

Entrambe le procedure sono gratuite e possono essere avviate anche individualmente.

IL CONSIGLIO È DI FARVI TUTELARE E AFFIDARVI AD UN’ASSOCIAZIONE VALIDA E COMPETENTE CHE RAPPRESENTI I VOSTRI INTERESSI E VI RISOLVA LA PROBLEMATICA CON L’OPERATORE

 

 

 

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Consigli pratici per acquisti sicuri.

Riepiloghiamo brevemente i principali diritti e cosa è cambiato con il Decreto Legislativo n. 21/2014 per il Consumatore.

 

Più informazioni per i consumatori:

Si amplia il contenuto delle informazioni pre-contrattuali che le Aziende devono dare ai Consumatori: non solo le caratteristiche principali dei beni e servizi offerti, l’identità del professionista e il prezzo, ma anche i diritti e le facoltà riconosciute al Consumatore dalla legge. Come, ad esempio, i diritti derivanti dalla garanzia legale di conformità.

 

Tempi stretti per le consegne:

I beni devono essere consegnati al Consumatore senza ritardo ingiustificato e, al più tardi, entro 30 giorni dalla data di conclusione del contratto. Se la consegna non avviene entro il termine stabilito, il Consumatore può fissare un tempo ‘supplementare’, trascorso il quale, ha diritto a risolvere il contratto. Se il venditore si rifiuta di consegnare i beni o, vista la tipologia di acquisto, i 30 giorni sono un termine essenziale, il Consumatore può recedere senza dare termini aggiuntivi.

 

No a supplementi per l’utilizzo dei mezzi di pagamento:

Il venditore o il prestatore di servizi non può imporre al Consumatore spese aggiuntive per l’uso di strumenti di pagamento diversi dal contante o tariffe che superino quelle sostenute in relazione all’uso di strumenti di pagamento determinati. Si tratta di una norma già presente nel nostro ordinamento, che il Decreto ha voluto ribadire.

 

Per i danni, rischi a carico del venditore:

Ogni rischio di perdita o danneggiamento dei beni è a carico del venditore, fino a quando il Consumatore non ha preso fisicamente possesso del bene.

 

Tariffe base per i numeri telefonici dedicati:

Al Consumatore non può essere imposto di pagare un costo superiore alla tariffa base della linea telefonica utilizzata dall’Azienda per essere contattato dal Consumatore che desidera informazioni sul contratto concluso: per esempio, numeri dedicati all’assistenza postvendita. La tariffa base è stabilita da ciascun operatore telefonico in relazione alla linea utilizzata.

 

No a format precompilati per i servizi aggiuntivi:

Chi offre un bene o un servizio, se propone servizi aggiuntivi (ad esempio, assicurazioni facoltative nel caso di biglietti di trasporto), dovrà richiedere il consenso esplicito del Consumatore: le opzioni di acquisti aggiuntivi dovranno essere appositamente selezionate.

Viene in sostanza imposto un opt-in da parte del Consumatore ed escluso il meccanismo di opt-out, in base al quale è il Consumatore a dover rifiutare espressamente la prestazione che altrimenti si intende tacitamente richiesta o accettata (es. caselle preflaggate).

 

Maggiore protezione nell’acquisto di contenuti digitali:

Per chi acquista contenuti digitali sono previste informazioni più trasparenti: il venditore dovrà chiarire eventuali limiti di compatibilità con i dispositivi hardware e software e gli eventuali limiti di riproducibilità dei contenuti stessi.

 

 

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Il Phishing

  • PHISHING: consiste nell’inviare email del tutto simili nell’aspetto grafico a quelle provenienti da banche o siti dove è necessaria una registrazione. Nel testo della email si invita l’utente, a causa di problemi di registrazione o di altra natura a validare l’identificativo utente, la relativa password e altri dati personali, e poi a collegarsi ad uno specifico sito web, cliccando su un link segnalato nella pagina stessa. Il collegamento, in realtà, rimanda ad un sito molto simile all’ originale, dove è richiesto l’inserimento dei propri dati, che in questo modo saranno carpiti dal truffatore, che poi li riutilizzerà per compiere transazioni

ATTENZIONE: la Banca o la Posta non chiedono mai la conferma dei dati personali tramite email, né tantomeno il numero di carta di credito. Solitamente, contattano i propri clienti direttamente attraverso comunicazioni postali o telefoniche.

 

  • Se ricevete una email, presumibilmente della vostra Banca che vi chiede i dati personali, chiamate o recatevi personalmente presso di essa per chiedere spiegazioni.
  • Verificare sempre che nei siti web dove bisogna inserire dati personali (account, password, numero di carta di credito) la trasmissione degli stessi avvenga con protocollo cifrato.
  • Installate sul vostro PC un filtro antispam.
  • Controllate che, posizionando il puntatore del mouse sul link presente nella email, compaia l’indirizzo Internet del sito indicato e non quello di un altro sito.

 

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Truffe online

Le truffe online sono in continuo aumento e utilizzano sistemi sempre più’ sofisticati ed evoluti. I Truffatori conquistano la fiducia introducendosi nei siti che il Consumatore frequenta abitualmente e inviando falsi messaggi, chiedendo i dati personali, con il pretesto di una verifica o di un aggiornamento in corso.

La frode informatica, così come descritta costituisce un reato autonomo a quello di truffa, con pene distinte. L’ articolo 640-ter del Codice Penale è un delitto commesso da chiunque alteri in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico, o intervenga senza diritto con qualsiasi modalità sui dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procurando a sè o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.

Le condotte fraudolente poste in essere attraverso tale reato sono tre:

  1. ALTERAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA TELEMATICO O INFORMATICO, ossia modifica del regolare svolgimento di un processo di elaborazione o di trasmissione dati.
  2. INTERVENTO SENZA DIRITTO CON QUALSIASI MODALITÀ, SU DATI, INFORMAZIONI O PROGRAMMI CONTENUTI NEL SISTEMA: quindi, ogni interferenza diversa dall’alterazione del funzionamento del Normalmente questa seconda condotta costituisce il presupposto dell’alterazione del sistema informatico.
  3. INTERVENTO SULLE INFORMAZIONI, ovvero sulle correlazioni tra i dati contenuti in un elaboratore o in un sistema. Le alterazioni possono riguardare sia il programma, facendo compiere al computer operazioni diverse da quelle programmate, così come può avere ad oggetto le informazioni contenute nel sistema informatico.

 

I REATI INFORMATICI PIÙ FREQUENTI

  • HACKING: attività’ fraudolenta che consente allhacker di violare i database dei venditori di servizi e prodotti attraverso Internet; in questo modo, è in grado di conoscere tutti gli estremi e i dati delle carte di credito dei clienti.
  • BOXING: è, per esempio, il caso dell’intercettazione della carta di credito da parte di criminali nel tragitto postale fra l’emittente e l’utilizzatore finale (per esempio, carta di credito sottratta nel buca delle lettere del condominio).

E’ bene anche dire che la Banca – nel caso di spedizione della carta e del PIN – solitamente utilizza 2 spedizioni distinte, in modo da ridurre al minimo di questo tipo di frode.

  • SNIFFING: è l’intercettazione dei dati che viaggiano in rete. Grazie a questa tecnica sofisticata il malintenzionato può impossessarsi dei dati relativi ad una carta di credito. I dati carpiti in questo modo possono essere utilizzati per canali remoti, dove è possibile acquistare dei beni senza la presentazione fisica della carta di
  • PHISHING: consiste nell’inviare email del tutto simili nell’aspetto grafico a quelle provenienti da banche o siti dove è necessaria una registrazione. Nel testo della email si invita l’utente, a causa di problemi di registrazione o di altra natura a validare l’identificativo utente, la relativa password e altri dati personali, e poi a collegarsi ad uno specifico sito web, cliccando su un link segnalato nella pagina stessa. Il collegamento, in realtà, rimanda ad un sito molto simile all’ originale, dove è richiesto l’inserimento dei propri dati, che in questo modo saranno carpiti dal truffatore, che poi li riutilizzerà per compiere transazioni

ATTENZIONE: la Banca o la Posta non chiedono mai la conferma dei dati personali tramite email, né tantomeno il numero di carta di credito. Solitamente, contattano i propri clienti direttamente attraverso comunicazioni postali o telefoniche.

 

  • Se ricevete una email, presumibilmente della vostra Banca che vi chiede i dati personali, chiamate o recatevi personalmente presso di essa per chiedere spiegazioni.
  • Verificare sempre che nei siti web dove bisogna inserire dati personali (account, password, numero di carta di credito) la trasmissione degli stessi avvenga con protocollo cifrato.
  • Installate sul vostro PC un filtro antispam.
  • Controllate che, posizionando il puntatore del mouse sul link presente nella email, compaia l’indirizzo Internet del sito indicato e non quello di un altro sito.

DENUNCIARE UNA TRUFFA

Ricordarsi che è un reato penale e che tali condotte devono essere denunciate.

Cosa fare:

  • Raccogliere in maniera dettagliata tutto il materiale, le email, eventuali riferimenti di transazione, tutto il materiale che possa servire per la ricostruzione e dei fatti;
  • Fare regolare denuncia negli uffici della POLIZIA POSTALE;
  • Richiedere – anche attraverso un’Associazione di Consumatori – la restituzione di quanto sottratto. Questo può costituire un deterrente, tenendo presente, però, che – se si tratta di persona che vive dei proventi di questo tipo di condotta difficilmente potrà restituire quanto indebitamente sottratto.

 

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Telecomunicazioni

Cosa può accadere

  • Le fatture ricevute sono diverse da quelle attese e dal contratto sottoscritto.
  • Sulla tua linea sono stati attivati o disattivati servizi telefonici a tua insaputa.
  • Il gestore ti ha interrotto la linea telefonica o il servizio, magari per una fattura non pagata.
  • La tua linea telefonica funziona male o Internet/ADSL non è veloce come ti hanno promesso.
  • Cambiare operatore è stato più lungo del previsto o hai dovuto, addirittura, pagare le fatture di 2 operatori!
  • Ti ritrovi, senza averne autorizzato il passaggio, con un nuovo operatore telefonico.
  • Hai dato disdetta e il gestore ti ha addebitato penali per recesso anticipato.
  • Hai provato a comunicare al gestore che non vuoi più sottoscrivere il contratto o non sei più interessato all’offerta sottoscritta online o telefonicamente, ma non ti viene riconosciuto il diritto al ripensamento.
  • Ricevi telefonate promozionali a tutte le ore del giorno.
  • Hai pagato tutto, ma continui a ricevere telefonate e solleciti di pagamento da parte di Società di recupero del credito e Studi Legali.

COSA PUOI FARE

  • Reclamo telefonico o al call centre dell’operatore;
  • Reclamo a mezzo raccomandata a/r;
  • Conciliazione presso CO.RE.COM.-AGCOM, obbligatoria prima di adire le vie legali

 Ricorda di comunicare il tuo codice cliente o numero di contratto, di descrivere la problematica che hai riscontrato e da quando.

E se ho cambiato idea?

In caso di ripensamento, è possibile recedere dal contratto sottoscritto entro 14 giorni dalla firma (art. 47 del Codice del Consumo e Direttiva Europea 2011/83/UE), senza penalità e senza obbligo di manifestare il motivo del ripensamento.

 

 

 

 

 

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Vendite a distanza

Cosa può accadere

  • Ti viene consegnato un prodotto che hai acquistato telefonicamente o su Internet e ti rendi conto che non è quello che desideravi o è diverso da quello che avevi acquistato.
  • Il prodotto/servizio che hai comprato è diverso da quanto era stato descritto o non è in perfetto stato.
  • Il prodotto appena acquistato si rompe e il venditore non ti riconosce la garanzia o ti chiede di spedirlo in assistenza a tue spese.
  • Il venditore si rifiuta di riparare o sostituire il prodotto o rimanda all’assistenza.
  • Temi di aver subito una truffa perché hai acquistato su un sito online, hai pagato, ma il prodotto non ti viene consegnato nei tempi concordati.
  • Il venditore non adempie alle condizioni pattuite.
  • Ricevi una proposta telefonica e ti ritrovi inconsapevolmente migrato ad un nuovo operatore telefonico o energetico o modificato il tuo profilo tariffario.
  • Scopri che sulla tua linea telefonica sono stati attivati dei servizi a pagamento mai richiesti.
  • Hai acquistato un prodotto e ti ritrovi socio dell’Azienda a dover pagare la quota associativa.
  • Ricevi solleciti di pagamento da società di recupero crediti o studi legali e scopri che alla presentazione aziendale cui eri stato invitato ti avevano fatto sottoscrivere un contratto di acquisto.

Lo sapevi che… ?

1. In caso di RIPENSAMENTO dopo l’acquisto è possibile recedere dal contratto sottoscritto entro 14 giorni dalla firma (art. 47 del Codice del Consumo e Direttiva Europea 2011/83/UE), senza penali da pagare e senza obbligo di comunicare il motivo del ripensamento.

2. Il diritto di ripensamento non può essere esercitato se l’acquisto è avvenuto in locali commerciali. In questo caso, è facoltà del venditore cambiare il prodotto.

3. La GARANZIA per tutti i prodotti acquistati è pari a 24 mesi (12 per i professionisti)

4. Il referente di ogni prodotto o servizio acquistato è il punto vendita che ha rilasciato lo scontrino, ricevuta o fattura.

5. Se il prodotto acquistato non è conforme (comunemente detto difettoso), il punto vendita è tenuto a riparare prima, sostituire poi e rimborsare infine la somma spesa.

6. Il venditore, anziché rimborsare il costo del prodotto, può consegnare un buono o voucher di importo equivalente: il Consumatore può rifiutare e chiedere i contanti, poiché il buono è un nuovo rapporto contrattuale.

7. Per la riparazione o sostituzione del prodotto non conforme non sono dovute spese aggiuntive da parte del Consumatore e i costi di spedizione sono a carico del venditore.

8. Se il venditore non adempie a quanto previsto sul contratto, questo è nullo.

9. A seguito della modifica avvenuta telefonicamente del piano tariffario, o dell’attivazione di un servizio o del cambiamento dell’operatore telefonico o energetico, l’operatore DEVE inviare il modulo di conferma, che deve essere letto e firmato.

10. Il referente è sempre il punto vendita, cioè chi ha incassato i soldi.

COSA PUOI FARE
– Reclamo a mezzo raccomandata a/r.
– Segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) sul sito www.agcm.it